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Scuola di Eco-Etologia 

La Scuola di Eco-Etologia e di Ricerca sul Campo

La Scuola di Eco-Etologia nasce nel 1994 all’interno del corso di Etologia della Facoltà di Psicologia di Padova tenuto dal Prof. Andrea Camperio Ciani. Oggi è alla sua XVa Edizione e durante questi anni ha permesso di formare più di 300 studenti alle tecniche di ricerca sul campo.

QUESTA SCUOLA NASCE CON DUE DIFFERENTI SCOPI:

  1. Fornire agli studenti una formazione pratica sul campo delle varie metodologie, sia psicologiche che etologiche più comuni e all’avanguardia nella ricerca sul campo per l’analisi d un ecosistema.
  2. Utilizzare le capacità degli studenti appena formati nelle varie tecniche sopra accennate per la raccolta dati nel contesto di un progetto di ricerca avviato dal docente e dai suoi collaboratori.
Nelle sue varie edizioni la Scuola di Eco-Etologia ha raccolto assensi ed entusiasmo dalla quasi totalità dei partecipanti che sono stati portati ad osservare la realtà che li circondava in contesti diversi (Marocco, Thailandia, Foreste del Casentino, Delta del Po, Piccole Isole Italiane, Sri Lanka, Zanzibar e Indonesia) con metodo critico, dandogli gli strumenti per studiarlo senza essere troppo invasivi. Ha inoltre fornito dati, idee, materiali per numerose pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste, nonché spunti e idee per progetti di salvaguardia e di cooperazione allo sviluppo nei vari paesi visitati. La scelta del luogo in cui svolgere la scuola non è mai casuale, i siti vengono scelti in funzione di problematiche reali in essi presenti, che lo staff e gli studenti possano studiare, venendo così immersi in una situazione di ricerca concreta e non creata ad hoc per la Scuola. La scuola si è svolta in paesi come il Marocco dove sono stati svolti studi sulla desertificazione; la Thailandia dove sono state studiate le cause e le possibili soluzione del problema di emarginazione di una piccola popolazione isolana; l’Italia, in varie regioni, dove si sono studiati i conflitti tra la popolazione locale di un Parco Faunistico nazionale e le istituzioni che lo controllano.

L’obiettivo formativo della scuola è quello di formare i partecipanti, a livello teorico e pratico, alla metodologia e sperimentazione della ricerca sul campo.

Ai partecipanti vengono presentati strumenti e metodi utilizzati nella ricerca sul campo per:

  1. Valutare e monitorare l’ambiente
  2. Verificare l’impatto dell’uomo sull’ambiente e
  3. Evidenziare quali siano gli stakeholders, attori che agiscono/interagiscono in una realtà specifica come quella dell’ambiente preso in esame, e quali siano le priorità, i bisogni e le richieste di ciascuno di essi.
Si compone di due differenti moduli formativi, uno teorico ed uno pratico. Il primo consiste in lezioni frontali tenute dal personale esperto dell’argomento trattato (nel corso degli anni hanno tenuto lezione sia professori di Università straniere che Italiane sia figure istituzionali delle varie realtà esplorate, nonché collaboratori del prof. Camperio Ciani). Il secondo si compone di esercitazioni pratiche aventi lo scopo di far testare concretamente allo studente la metodologia appena appresa così da non relegare l’apprendimento solamente alla sfera teorica ed insegnare a evitare e risolvere i mille problemi che il lavoro sul campo, contrapposto all’ipercontrollo del laboratorio, comporta. Tutto questo viene normalmente accompagnato da numerose riunioni di Brain Storming, di solito serali a conclusione della giornata di raccolta dati, in cui le attività ed i problemi riscontrati vengono discussi. Tutto questo permette di sviluppare un’offerta formativa il più possibile partecipata e condivisa.

 IL MODULO TEORICO (un esempio)

  • La tutela ambientale e l’importanza del monitoraggio nella valutazione di un ecosistema (2 ore)
  • L’indicatore biologico ed il suo ruolo nel monitoraggio ambientale (2 ore)
  • Le tecniche di monitoraggio, i transect, il riconoscimento degli animali (2 ore)
  • Le tecniche utilizzate per la ricerca sul campo: interviste, questionari, censimenti, focus groups (4 ore)
  • Descrivere l’ambiente che ci circonda attraverso i dati raccolti (2 ore)
  • Gea: presentazionedell'Associazione e dei suoi progetti (2 ore)

IL MODULO PRATICO (un esempio)
 

  • Transect, riconoscimento animali e verifica dell’impatto umano (8 ore)
  • Individuazione degli “attori” che gravitano all’interno della realtà analizzata (4 ore)
  • Creazione intervista da somministrare agli “attori” (stakeholders) (4 ore)
  • Somministrazione dell’intervista (8 ore)
  • Discussione aperta sulle tecniche presentate (2 ore)
  • Discussione aperta sui possibili interventi all’interno della realtà analizzata (2 ore)
  • Questionario di valutazione della Scuola di Eco-Etologia (30 minuti)

A.p.s. GEA Onlus Associazione Internazionale per lo Studio e la Conservazione degli Ecosistemi

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